Ogni idea rimane un’idea fino a quando non cominciamo a lavorare per realizzarla.
Per questo, da una di queste idee nate da una bella serata in una capanna con degli amici e del Merlot, ho deciso di creare il progetto.
Il primo settembre 2013 ho deciso di provare il mio cantone natale – il Ticino. 18h dopo 27SUMMITS.ch non era più un’idea ma un obbiettivo.

Il Progetto

L’idea

  • Dal basso all’alto e ritorno

    L’idea attorno al quale ruota il progetto consiste nell’andare e tornare dal punto più basso al punto più alto di ognuno dei 26 cantoni svizzeri, utilizzando esclusivamente le mie forze. A coronamento del progetto, ho intenzione di fare lo stesso con la Svizzera intera, partendo dal Lago Maggiore (il punto più basso del Paese) fino alla Dufourspitze (punto più alto). Da qui il nome 27summits.ch

  • Polisportivo

    Ogni summit comprenderà un mix di discipline sportive, tra cui bicicletta, corsa, pelli di foca, alpinismo, arrampicata, sci di fondo, ecc. a seconda dei casi, della stagione e della condizioni. Ovviamente trasporterò io stesso tutto il materiale necessario.

  • Principalmente in solitaria

    Cerco di portare a termine il progetto in solitaria, ma è anche possibile che amici mi accompagnino per delle tratte, o che per affrontare in sicurezza alcuni passaggi sia necessario avere un partner. Non si tratta quindi di un progetto esclusivamente in solitaria. Ciononostante, l’obiettivo del 27SUMMITS.ch è soprattutto un mio esperimento mentale.

Le regole

  • In una volta sola

    Poco importa quanto sia lungo, ogni summit deve essere affrontato in una volta sola: nessuna capanna, niente tenda o bivacco organizzato. Solo l’attrezzatura necessaria, da mangiare e da bere.

  • Solo con le proprie forze

    In Svizzera, treni e autopostali sono molto invitanti perché ti portano praticamente ovunque. Ma anche la bicicletta può fare altrettanto e, laddove finisce la strada, basta cambiare disciplina sportiva.

  • Attrezzatura consentita

    È permesso avere tutto quanto riesco a muovere e trasportare con le mie proprie forze, per bicicletta, corsa, pelli di foca, alpinismo, arrampicata, sci di fondo, ecc. E ovviamente il necessario per la sicurezza. L’attrezzatura completa parte e torna con me, anche se chiaramente non prendo la bici fino in vetta 😉

  • Sicurezza

    Vivere la montagna, da soli o in compagnia, comporta dei rischi intrinseci, che cercherò di ridurre al minimo con la dovuta preparazione e le precauzioni necessarie. Tuttavia, gli incidenti succedono e per questo motivo avrò con me una radio REGA.

  • L’itinerario eticamente migliore

    Quale itinerario seguire per raggiungere la meta? In alcuni casi sarà il più corto, a volte il più ripido e altre ancora il più bello. Massima libertà nello scegliere il percorso, ma questo dovrà sempre restare entro i confini svizzeri e, se la logistica e la geografia lo permettono, all’interno del cantone stesso.

  • Il punto più basso

    Ho determinato il punto più basso di ogni cantone basandomi su  Wikipedia e verificandone l’attendibilità con l’analisi (Q)GIS. Se esso coincide con la superficie di un lago, allora considero come punto più basso quello più vicino al punto più alto.

  • Il punto più alto

    Analogamente ho determinato il punto più alto di ogni cantone basandomi su Wikipedia verificandone l’attendibilità con l’analisi (Q)GIS. Sono comprese anche montagne al confine tra due cantoni, che possono quindi essere il punto più alto di più cantoni e di conseguenza saranno raggiunti più volte ma da punti di partenza diversi.

  • Alimentazione

    Cercherò di essere autosufficiente, limitandomi a ricaricare la borraccia strada facendo. Non partirò carico di gel e barrette energetiche poiché mi piace avere con me formaggio, carnesecca e torta di noci. Non disdegnerò i punti di ristoro che incontrerò sul percorso, come per esempio le capanne dove si trovano sempre torte squisite e appena sfornate.

I motivi

  • Una sfida

    Amo la montagna e mi piace sollecitare gambe e, ancora di più, mente. Con questa sfida voglio capire cosa può una persona normale che, come me, pratica parecchio sport ma non è un atleta professionista, non segue un piano d’allenamento fisso e nemmeno controlla in modo particolare la propria alimentazione pur cercando di mangiare sano.

  • Esercizio mentale

    Conosco il mio corpo e so che può fallire. Sono però anche cosciente che quando le gambe non girano, la testa è in grado di farle andare avanti. E questo è quello che voglio testare durante alcuni dei più ardui summits. Infatti, sebbene diversi summits siano alla mia portata, almeno per 4 su 27 non ho alcuna idea di come il mio corpo riuscirà a gestire lo sforzo.

  • Lo scenario

    Il paesaggio svizzero è incredibilmente bello e variato. Il progetto consiste anche nel fare qualcosa che un normale alpinista non farebbe, come “andare dal punto più basso al punto più alto di un cantone” e andare alla scoperta di angoli inesplorati e ancor più belli della Svizzera.

  • Divertimento

    Non da ultimo c’è il divertimento di fare qualcosa di insolito, spingendo se stessi al limite e sentire le reazioni del proprio corpo. Senza dimenticare il piacere di una buona bistecca di ritorno a casa dopo aver concluso un summit.

Le Difficoltà

Per accomodare le grandi differenze tra i vari cantoni di 27SUMMITS, ho deciso di separarli nelle seguenti categorie:

  • Reggae: Piacevoli giri di meno di 8h, questi summits si possono fare ascoltando il buon vecchio Bob
  • Trip-hop: Giri piu impegnativi tra le 8 e le 16h. Una buona dose di Massive attack e Portished saranno necessari per andare avanti.
  • Alternative rock: I Summits impegnativi che richiederanno 16-24h e un bel po’ di Placebo and Muse
  • Psychedelic rock: I summits più duri, minimo 24h. Senza Pink Floyd non c’é speranza 😉

La Tempistica

Nonostante aver raggiunto la prima cima di 27SUMMITS nel Settembre 2013 (Ticino, 18h, 180km bici+alpinismo, 3200+m), ho iniziato il progetto seriamente solo in Marzo 2014 quando ho sudato 5000 camicie per conquistare il Tödi in canton Glarona (21h 19min, 112.5 km, 5323m ascent, bici + scialpinismo).

Originariamente mi sarebbe piaciuto terminare il progetto a fine 2015 e quando in ottobre (2014) Fulvio Mariani e Mario Casella della icebergfilm.ch mi hanno contattato per fare di 27SUMMITS il fil rouge della prossima stagione di Sottosopra (giugno – settembre 2015) ho fatto il piu summit possibili nell’inverno e primavera 2015. Nel 2016 ho avuto un sacco di lavoro e altre idee per la test facendo solo il canton Lucerna. Nel 2017 non ho fatto nessun summit a causa di un sacco di lavoro (la mia ditta é passata da 2 persone a 5), un altro progetto con un amica (13 4000 in 13 giorni) in primavera e un piede rotto in luglio quando mi stavo preparando per fare il canton Grigioni.

Il 22.4.18 sono riuscito a fare il canton San Gallo, rinlanciando cosi la mia motivazione per finire il progetto entro la prossima primavera.

Contatto

Marco Bernasocchi
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